Architettura Inca

architettura inca e costruzioni

Nel post di oggi parleremo di architettura Inca. Il territorio appartenente a questa civiltà si estendeva verticalmente in lunghezza, infatti comprendeva 3000 km di costa  e solo 500 km di larghezza: dalla moderna Santiago alla città di Quito.

Un solo Impero comprendeva luoghi che oggi appartengono a 5 stati diversi: Ecuador, Bolivia, Cile, Perù, Argentina.

Dove si trova il sito archeologico Inca

Oggi usiamo il nome Inca per identificare un popolo che visse nell’America latina intorno al 1400 d.c. e che abitava vicino alla città di Cuzco.

Il nome Inca è stato attribuito dagli Europei a questa popolazione andina chiamata Quechua.

Inizialmente il termine Inca era un titolo nobiliare che il popolo Quechua dava al loro re.

Il Machu Picchu (“montagna vecchia”) è un sito archeologico Inca che si trova in Perù nella valle di Urubamba a circa 2430 metri sul livello del mare. Da qui si può osservare l’incantevole panorama di montagna della Sierra meridionale del Perù.

Le montagne Machu Picchu e Huayna Picchu fanno parte della Cordigliera Centrale delle Ande del Perù, sulla riva sinistra del Canyon del fiume Urubamba (o gola del Picchu).

Machu Picchu è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Nel 2007 è stato elevato ad una delle Sette meraviglie del mondo ed è ad oggi il secondo sito archeologico come grandezza dopo quello di Pompei. 

Non è difficile quindi immaginare che sia una meta turistica molto richiesta.

Le rovine incaiche sono situate a metà strada tra le cime dei due monti a 450 metri di altitudine e a 2438 dal livello del mare.

Cosa sapevano fare gli Inca

Popolo dalle mille risorse quello degli Inca per tutto ciò che sapevano fare: questa civiltà aveva sviluppato l’agricoltura coltivando anche zone desertiche tramite l’asportazione degli strati di sabbia in superficie e coltivando la parte sottostante che era umida grazie a sorgenti sottoterra.

La base della loro economia era data dalla coltivazione di mais, fagioli, patate.

Per rendere facile coltivare su un territorio montuoso come il loro avevano l’usanza di dividere il pendio in molte terrazze che facilitavano il lavoro evitando che franasse.

Gli ingegneri moderni prendono spunto da questa tecnica.

Erano capaci di tessere la canapa e la vigogna decorandole in svariati modi e con colori vivaci.

Ma di particolare rilevanza è l’innovativo modo di costruire che avevano, soprattutto i ponti che ora andremo a descrivere.

Architettura Inca: come costruivano gli Inca?

L’architettura Inca è di notevole interesse per noi oggi.

Le costruzioni di questo popolo sono caratterizzate da una struttura molto solida e massiccia e perfetta al tempo stesso! Gli edifici sono formati da grosse pietre che arrivano a misurare anche 5 metri di larghezza e che venivano lavorate presentando così facce lisce e incastrate l’una con l’altra senza l’uso del cemento. 

I palazzi presentano all’esterno queste murature monumentali e molto compatte senza decorazioni a differenza dalle costruzioni delle altre civiltà americane come i maya e gli Aztechi.

I tetti erano fatti di paglia e giunchi intrecciati con molti motivi decorati.

Le strade erano costituite in modo tale da generare incroci ad angolo retto e le case erano modeste e costruite con pietre o argilla. 

Gli Inca costruivano gli edifici utilizzando materiali disponibili sul posto come calcare o granito e per lavorare queste rocce si servivano di attrezzi in pietra o rame o bronzo.

La più conosciuta forma di architettura è il Kancha, una costruzione rettangolare che conteneva diverse sale rettangolari disposte simmetricamente intorno ad una corte centrale.

Le mura delle costruzioni erano solitamente inclinate verso l’interno con angoli arrotondati.

Questa caratteristica unita alla precisione con cui erano fatti gli edifici portava ad avere un’incredibile resistenza sismica.

Che tipo di ponti furono costruiti durante il periodo dell’impero Inca?

I ponti erano semplici, fatti con corde e sospesi. Venivano costruiti sopra a canyon e ponghi.

Dal momento che non venivano usate le ruote nei trasporti, questi ponti erano sufficienti a garantire i trasporti e le necessità di questa popolazione.

Costituivano un elemento intrinseco del loro sistema stradale e rappresentano un ottimo esempio di ingegneria.

Per costruire questi ponti veniva utilizzata una coppia di massi che bloccavano le corde ai lati del canyon e ad unire i due piloni vi erano massicci cavi fatti di erba intrecciata.

Con altri due cavi si formava il passamano. Il pavimento del ponte era ricavato utilizzando rami rinforzati intrecciati. Ciò consentiva una buona resistenza anche per il passaggio di cavalli.

La manutenzione annuale di questi ponti consentiva di poter usarli con sicurezza. Ti è piaciuto questo post sull’architettura Inca? Condividilo sui tuoi social

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